Come tutti voi sapete, con la manovra economica verranno operati tagli consistenti ai contributi statali per il trasporto pubblico. Secondo la Regione Lombardia, un aumento delle tariffe del 50% non sarebbe neppure lontanamente sufficiente per assicurare l'equilibrio economico del sistema e mantenere invariato il livello di servizio attuale. Pertanto, oltre ad aumenti tariffari pesantissimi, sarebbero necessari anche inaccettabili tagli ai servizi. D'altra parte, gli aumenti tariffari ed i tagli ai servizi provocherebbero una forte contrazione dei viaggiatori (sino al 23% con +50% delle tariffe per la Lombardia), che non potrebbero permettersi di pagare il biglietto o verrebbero dirottati sul mezzo privato, incrementando la congestione stradale e l'inquinamento. Tuttavia, quella dei rincari e dei tagli sembra essere l'unica ipotesi presa in considerazione dagli assessorati regionali, incapaci di porre in atto riforme strutturali per recuperare risorse e diminuire i costi di gestione.
PER SALVARE I TRASPORTI PUBBLICI SERVONO PIU’ DELEGHE E PARTECIPAZIONE Ormai è quasi fatta. Le Regioni, nonostante le eclatanti proteste di alcuni Presidenti regionali, con le plateali quanto sterili minacce di rimettere le deleghe, pare che finiranno per accettare i tagli imposti dal governo, accontentandosi forse di qualche sconticino e di qualche promessa.
Legambiente: “A rischio un treno su due per i pendolari.
Saltano i contratti di servizio in tutte le Regioni”. Per Legambiente, la protesta delle Regioni contro i tagli per i treni pendolari contenuti nella manovra del Governo non solo è comprensibile, ma addirittura insufficiente a far comprendere l’effetto che le decurtazioni avrebbero per i cittadini italiani che ogni giorno prendono il treno per ragioni di lavoro o di studio. L’associazione ambientalista ha analizzato i numeri della manovra che riguardano i pendolari che viaggiano in treno, e questi dati sono semplicemente scioccanti: rispetto all’anno in corso, il taglio complessivo delle risorse per il servizio ferroviario è del 53%, quello a Trenitalia del 67%.
Infatti, il taglio in materia di “Servizi ferroviari di interesse regionale e locale in concessione”, previsto all’allegato 1 della manovra, è pari a 1.223 milioni di euro per l’anno 2011, di cui 1.181 a Trenitalia e 42 agli altri concessionari. Se si considera che per questa voce del bilancio dello Stato, che garantisce i treni in circolazione nelle Regioni, la cifra nel 2010 era pari a 2.287 milioni di cui 1.748 milioni a Trenitalia e 539 agli altri concessionari, si comprende come quella che si profila è una vera e propria ecatombe del servizio ferroviario pendolare nel nostro Paese.
Mentre l'Assemblea FS è stata rinviata a data da destinarsi e la riconferma di Mauro Moretti come AD di FS SpA è nuovamente slittata, il nostro può consolarsi, infatti, è tra i nuovi 25 Cavalieri del Lavoro nominati oggi dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Salve, ho intenzione di presentare ad eventuali (perché sarà un paio di mesi che non ne vedo uno, controllori sulla tratta Lecco - Milano questo foglio per il mese di febbraio 2010. Può essere una azione di sensibilizzazione valida?
Ormai è certo: la linea Milano-Lecco-Sondrio-Tirano è stata dimenticata. Pensavamo che, dopo l'episodio analogo che abbiamo segnalato la scorsa settimana, quando un treno è arrivato a Lecco con tre vagoni funzionanti, qualcuno avesse provveduto. Invece no, e questa sera il Milano-Tirano delle 19.20 è partito con solamente tre vetture in funzione su otto. Facile immaginarsi in che condizioni hanno viaggiato, stipatissimi, i 600 pendolari che normalmente lo frequentano. Conto facile, 600 diviso 3 fa 200 persone per vagone, contro una capienza di 80. Cosa succederà domani, quando il treno tornerà a Milano e i pendolari da trasportare saranno molti di più?
L'incontro con i pendolari della linea Sondrio Lecco-Milano, originariamente convocato dai Consiglieri regionali Luca Gaffuri e Carlo Spreafico per lunedì 21 dicembre u.s. ed annullato per neve, è riconvocato per lunedì 18 gennaio p.v. alle ore 21.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Mandello del Lario, gentilmente concessa dal Sindaco Riccardo Mariani.
Treno 2557 con cinque carrozze chiuse su otto Invece di fare la manutenzione, si chiudono i vagoni. E la Regione sta a guardare
Questa mattina, 13 gennaio 2010, il treno 2557 Tirano-Milano, ora di arrivo teorica 8.40, transito da Lecco 7.59, è arrivato a Lecco con ben 5 (cinque!) carrozze chiuse su 8 (otto).
COORDINAMENTO COMITATI PENDOLARI REGIONE LOMBARDIA
AGLI ORGANI DI STAMPA
MORETTI ANNUNCIA CHE NESSUNA LINEA FERROVIARIA E' CHIUSA INFATTI HA CHIUSO TUTTO IL SERVIZIO FERROVIARIO DELLA LOMBARDIA
Mentre ci risuonano ancora nelle orecchie le dichiarazioni soddisfatte di Moretti, che solo poche ore fa annunciava che solo il 5% dei treni era soppreso e che nessuna linea ferroviaria era chiusa, i fatti lo hanno clamorosamente smentito. Stamattina, infatti, è stato soppresso praticamente l'intero servizio regionale della Lombardia.