Treno 2557 con cinque carrozze chiuse su otto Invece di fare la manutenzione, si chiudono i vagoni. E la Regione sta a guardare
Questa mattina, 13 gennaio 2010, il treno 2557 Tirano-Milano, ora di arrivo teorica 8.40, transito da Lecco 7.59, è arrivato a Lecco con ben 5 (cinque!) carrozze chiuse su 8 (otto).
Questa mattina, 13 gennaio 2010, il treno 2557 Tirano-Milano, ora di arrivo teorica 8.40, transito da Lecco 7.59, è arrivato a Lecco con ben 5 (cinque!) carrozze chiuse su 8 (otto).
Di questi tempi è di norma che Trenitalia mandi in giro i vagoni tanto per fargli vedere il panorama: ieri, lo stesso treno aveva due carrozze chiuse. Altri treni sono in condizioni tanto pietose per la carenza di manutenzione e di pulizia da farci invidiare i treni dei Paesi in via di sviluppo.
Naturalmente quelle sole tre carrozze del 2557 erano già piene, e difficilmente i pendolari di Lecco avrebbero trovato posto. Molti hanno rinunciato. Mi sono allora recato dal capotreno per protestare, e, con grande sorpresa, ho scoperto che, comunque, c'era almeno una carrozza funzionante (calda e con le luci), la quinta, che è così stata aperta, insieme ad un'altra carrozza fredda, alleviando, ma evidentemente non eliminando, i disagi.
Ora, se non mi fossi mosso la situazione sarebbe stata così sino a Milano. Bastava talmente poco che non me la sento di elogiare il capotreno. Stupisce il fatto che, nonostante i mugugni, sia io il solo che è andato a protestare ed a chiedere una qualche soluzione nell'immediato. In situazioni del genere, in ogni caso il treno non potrebbe viaggiare perchè si crea un affollamento tale da violare le più elementari norme di sicurezza, e sarebbe stato addirittura un dovere bloccare il treno. Ma, io da solo, non ho potuto che sperare di elemosinare un po' di pietà per i pendolari da parte del personale viaggiante.
La morale è che troppi pendolari si sono ormai arresi alla prepotenza e allo strapotere di coloro che, ai massimi vertici delle ferrovie e dell'Ente preposto al controllo e alla regolazione, la Regione, che ha siglato un contratto di servizio che contiene miglioramente dei servizi solo sulla carta. L'assessore Cattaneo, a differenza del personale viaggiante del 2557, non mostrano alcuna pietà nei confronti dei pendolari, ma diventa agnello quando si tratta di trattare con i potenti delle ferrovie. Speriamo che il sacrificio dell'agnello di Pasqua e delle elezioni, che si svolgeranno pochi giorni prima, portino un po' di giustizia.